Come diventare cuoco e quanto si guadagna

0

Negli ultimi anni la figura del cuoco è stata parecchio rivalutata e sono sempre di più i giovani e non che desiderano intraprendere questa carriera, da un lato sicuramente faticosa, ma che può portare grosse soddisfazioni sia personali che economiche.

Spiegare come si diventa cuochi non è così scontato, poiché sono diversi i percorsi che possono portare a questo, vediamo quali sono le vie migliori e come percorrerle.

La gavetta è importante

Trattandosi di cucina può sembrare una battuta ma … la gavetta è importante! Uno dei modi per iniziare la propria carriera di cuoco è farsi assumere come aiutante tra i fornelli di un ristorante, taverna o bistrot, in modo da apprendere i primi rudimenti di questo mestiere da chi è più esperto di noi;

ricordate che anche molti chef stellati sono partiti da zero, pelando le patate o poco più, quello che conta è che mentre svolgete la vostra mansione siate attenti a quello che fa il personale più esperto di voi, possibilmente cercando di farvi insegnare alcuni rudimenti, utili per quando sarete voi ad avere il comando della cucina.

come diventare cuoco

Frequentare una scuola per cuochi

Sebbene non sia un percorso obbligato, frequentare una scuola per cuochi è caldamente consigliabile, soprattutto se il vostro sogno è elaborare ricette nuove e non semplicemente servire i piatti della tradizione.

Se siete in età scolare iniziate dalle cose ovvie, ovvero iscrivervi all’istituto alberghiero, se invece avete già terminato gli studi potete frequentare corsi o vere e proprie “high school” … ovviamente non è garantito che la frequenza e un’adeguata formazione vi rendano chef di grido come Cracco o Cannavacciuolo, ma sicuramente vi fornirà solide basi, utili per assecondare il vostro buon gusto e la vostra creatività.

Difficile dirvi quali siano le migliori scuole per cuochi in Italia, ma due esempi di sicuro valore sono l’Istituto Professionale Carlo Porta di Milano e ALMA, la scuola internazionale di cucina diretta da Gualtiero Marchesi, per chi desidera un’istruzione universitaria non bisogna poi dimenticare la possibilità di conseguire la laurea in Scienze Gastronimiche, che apre anche a prospettive di carriera diverse dal classico percorso come cuoco.

Opportuntià di stage

Chi volesse perfezionarsi trova anche numerose possibilità di stage nei ristoranti, sia in Italia che all’estero; di certo non si avranno guadagni degni di nota durante l’apprendistato, ma è un buon modo per fare curriculum e apprendere le nozioni che vi torneranno utili quando intraprenderete il vostro percorso di carriera vero e proprio.

Quanto guadagna un cuoco?

Ovviamente è impossibile rispondere con esattezza alla domanda “quanto guadagna un cuoco?” poiché sono tantissime le veriabili che entrano in gioco, tuttavia possiamo affermare che:

più responsabilità equivalgono a stipendi più alti, quindi se un aiuto cuoco dovrà accontentarsi di una paga intorno ai 1.000 € al mese, un capopartita percepirà non meno di 1.300 €, se poi si arriva a diventare sous chef (che è praticamente il “braccio destro” dello chef vero e proprio) 2.500 € al mese sono uno stipendio normale, che può crescere anche diparecchio a seconda della tipologia e del prestigio del ristorante.

Se esistono sous chef che guadagnano anche 4.500 € al mese (pochi, ma ci sono!) significa che essere chef porta a grosse soddisfazioni a livello di trattamento economico: diciamo che 7.000 € al mese è una paga ragionevole per chi ricopre tale mansione, alla quale si arriva solamente dopo anni di formazione e duro lavoro.

Cuoco all’estero, una via praticabile?

Un lato fortunato dell’essere cuoco è che gli italiani sono ricercatissimi anche all’estero, non solo nei ristoranti che servono la nostra cucina, ma un po’ovunque ci sia da cucinare;

i motivi sono facilmente intuibili: la nostra cultura in materia di cibo è elevatissima, e fin da subito gli italiani vengono a contatto con professionisti e materie prime d’eccezione, aggiungiamoci poi che siamo mediamente bravi nel curare i rapporti umani e che potere vantare un cuoco italiano è sempre un’ottima pubblicità.

 

 

 

 

 

Share.

Commenta