Starbucks Italia: migliaia di posti di lavoro dal 2018

0

Esistono catene commerciali che sono sempre in grado di far parlare di sé, sia perché godono di una nutrita schiera di fans, sia perché sono sempre oggetto di notizie di grandi interesse: una di queste è Starbucks, che ha recentemente annunciato di avere in programma ben 300 nuove aperture in Italia a partire dal Milano, con conseguente pioggia di offerte di lavoro;

la notizia è stata inoltre accompagnata dall’avvicendamento di Starbucks a Minolta come main sponsor del progetto di riqualificazione del boschetto di Piazza Duomo a Milano, dove il colosso dell’american coffee ha deciso di portare un tocco di Ottocento nella piazza, coerentemente con i palazzi circostanti e con parere positivo della Soprintendenza dei Beni Culturali, piantando palme resistenti al freddo e banani come andava in voga nella Milano dei tempi che furono.

Starbucks parte da Milano e Roma

Le prime nuove aperture di Starbucks sono previste a Milano e Roma;

la prima location è già decisa, e sarà l’ex Palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, nel cuore della city milanese, e l’inaugurazione è prevista per giugno 2018;

a seguire si prevedono 4 o 5 nuove aperture sempre divise tra il capoluogo lombardo e la capitale, quindi le 300 nuove aperture, spalmate in un periodo di 5 o 6 anni, che sicuramente andranno a interessare le maggiori città d’Italia (facile immaginare che nel mirino ci siano centro turistici frequentati da stranieri come Firenze e Venezia, qualche porto di mare quali Napoli, Genova e Trieste e alcuni centri di importanza strategica come Torino e Palermo;

assai più difficile è invece azzardare quali saranno i medi e piccoli centri urbani che andranno ad ospitare i restanti Starbucks.

starbucks milano lavoro

Percassi: Italia mercato competitivo

Ma come mai occorrerà aspettare fino al 2018? del resto è già oltre un anno che si parla dell’arrivo di Starbucks in Italia:

la soluzione la fornisce senza mezzi termini Antonio Percassi, patron dell’Atalanta e deus ex machina dell’operazione, che intervistato dal quotidiano Il Sole 24 Ore spiega come l’Italia sia un mercato eccezionalmente competitivo per quanto riguarda il settore caffetteria, quindi occorre prima vedere come risponde la clientela, dal momento che il livello della concorrenza qua da noi è sicuramente superiore rispetto a stati come Gran Bretagna e Spagna in cui Starbucks non ha avuto grossi problemi a insediarsi.

Come inviare la candidatura a Starbucks

Anche se ovviamente è ancora presto per avere un dettaglio delle posizioni aperte nello Starbucks di Piazza Cordusio (meno che meno nelle prossime nuove aperture) è bene arrivare preparati percé quando aprirà il bar caffetteria i colloqui saranno già stati fatti;

di norma per le attività portate in Italia dal Gruppo Percassi non si invia il curriculum tramite la pagina Lavora con noi dell’azienda, bensì tramite il portale della holding, all’indirizzo

www.percassi.com

nella sezione Lavora con noi, cliccando su opportunità professionali, quindi su posizioni attualmente aperte;

chi stesse cercando lavoro come cameriere, cassiere o impiegato potrà dunque attendere l’apertura delle assunzioni tenendo periodicamente controllato il sito, o se preferite iscrivendovi gratuitamente alla nostra newsletter, tramite la quale provvederemo tempestivamente a informarvi appena sarà possibile inviare il CV a Percassi.

 

 

Share.

Commenta