Autostrade: 1.000 assunzioni per salvare la concessione

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Ormai è cosa nota che Autostrade per l’Italia sta attraversando una pessima situazione, ma il piano industriale 2020 – 2023 porterà buone notizie almeno per chi cerca lavoro:

sono 1.000 le assunzioni di personale in programma, annunciate con un comunicato che svela i piani dell’azienda, volti innanzitutto ad evitare la revoca della concessione, che segnerebbe di fatto la fine di un’epoca e la messa in disoccupazione o il licenziamento di 7.350 lavoratori circa.

Vediamo innanzitutto di ripercorrere la storia di Autostrade per l’Italia, così da inquadrare al meglio l’ambiente lavorativo, per poi fare il punto sul nuovo piano industriale, sulle offerte di lavoro in arrivo e su come servirsi della pagina Lavora con noi aziendale per spedire il CV.

Autostrade per l’Italia: dal 1950 la storia della viabilità

Nel 1950, quando la ricostruzione post bellica era di fatto un’emergenza, IRI costituisce Società Autostrade Concessioni e Costruzioni SpA, che si mette immediatamente al lavoro per creare nuove autostrade;

nel 1956 nasce la partnership con Anas, per la costruzione e manutenzione dell’Autostrada del Sole Milano Napoli, mentre nel 1982 le varie concessionarie autostradali italiane si riuniscono nel cosiddetto Gruppo Autostrade.

Il 1990 è un anno storico, in cui la Società Autostrade inaugura il primo sistema al mondo per il pagamento dinamico del pedaggio, denominato Telepass.

Nel 1999 Società Autostrade viene privatizzata e affidata prima a Schemaventotto, poi a Newco28, quindi nel 2003 diventa Autostrade per l’Italia, dal 2007 controllata da Atlantia, riconducibile alla famiglia Benetton.

Non solo assunzioni per le autostrade italiane

In sintesi il CDA di Aspi Atlantia ha elaborato il seguente piano per migliorare la rete autostradale e scongiurare la revoca della concessione:

  • 7,5 miliardi di euro da destinare a investimenti e spese di manutenzione della rete da qua al 2023
  • riqualificazione di ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza e altro
  • ampliamenti e potenziamenti su 30 km della rete, da inaugurare entro il 2023
  • oltre 500 milioni di euro di investimento per la completa digitalizzazione dei processi lavorativi aziendali
  • una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata con IBM, che consentirà di monitorare i 1943 ponti e viadotti della rete

le nuove condizioni non hanno soddisfatto a pieno il governo, tanto che il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni ha parlato di atto dovuto dopo la tragedia del Ponte Morandi e i vari disservizi occorsi negli ultimi anni.

1.000 nuove assunzioni

Sul piatto della bilancia pesano sicuramente le 1.000 offerte di lavoro annunciate, che interesseranno prevalentemente le seguenti mansioni:

  • operai
  • addetti autostradali
  • tecnici
  • ingegneri

insomma, ci saranno opportunità indipendentemente dal grado di istruzione e in diversi ruoli.

Al momento si trovano già posizioni aperte presso le sedi di Genova, Roma, Firenze, Udine (sedi Udine e Pontebba), Bari, Chieti, Foggia, Bari, Pescara (sedi Pescara e San Benedetto del Tronto), Frosinone, Arezzo, Lodi Bologna (sedi Bologna Interporto, Forlì, Occhiobello, Rimini), Pistoia (sede Montecatini) e Alessandria (sede Ovada).

Autostrade lavora con noi: come inviare il CV

Chi volesse spedire il proprio curriculum vitae ad Autostrade per l’Italia può recarsi sul sito internet

autostrade.it

selezionando Carriere, quindi Posizioni aperte;

entrate dunque nell’annuncio lavorativo che preferite, quindi leggetelo al fine di verificare il possesso dei requisiti richiesti;

fate dunque clic su Invia candidatura e date il consenso al modulo privacy, quindi fate login nel sito e seguite le ultime indicazioni che vi saranno fornite per l’invio del vostro curriculum vitae.

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