Lavorare sui pescherecci – informazioni utili

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Siete sempre in tanti a chiederci delucidazioni su mestieri in cui la richiesta di personale è ancora alta e la paga può essere soddisfacente, e uno dei lavori stagionali che suscita maggiore curiosità è quelli sui pescherecci;

le opportunità a riguardo sono veramente tante, nei porti italiani come all’estero, e spesso non sono richiesti particolari requisiti per imbarcarsi, anche se diciamo subito che non si può dire che questo sia un lavoro adatto a tutti.

Cosa serve per lavorare su un peschereccio

Analizziamo il caso italiano: per lavorare sui pescherecci occorre innanzitutto rivogersi alla Guardia Costiera per l’iscrizione nelle matricole della gente di mare, al fine di ottenere prima il foglio provvisorio, e successivamente il libretto di navigazione; su cui saranno segnati:

  • dati anagrafici
  • foto dell’intestatario
  • titolo professionale (Mozzo, Allievo, Giovanotto, ecc.)
  • eventuali titoli di studio
  • onorificenze
  • gruppo sanguigno
  • corsi propedeutici effettuati
  • navigazione svolta su unità mercantili
  • date e le località di imbarco e sbarco

a differenza degli imbarchi sulle navi mercantili, per lavorare su un peschereccio non occorre avere svolto un corso propedeutico, occorre tuttavia farsi rilasciare, sempre dalla Guardia Costiera, un tesserino di pescatore professionale.

Prima dell’imbarco occorre inoltre sostenere una serie di visite mediche presso la Sanità Marittima:

  • visita pre imbarco: una visita sanitaria per abilitare il pescatore al lavoro di bordo.
  • visita biennale: serve per rilasciare un certificato medico, che andrà allegato al Libretto di navigazione
  • tesserino delle vaccinazioni: anche questo andrà allegato al Libretto di navigazione, le vaccinazioni richieste variano a seconda delle destinazioni delle navi su cui il marittimo si imbarca.

lavorare pescherecci

Dove lavorare sui pescherecci

Inutile dire che le possibilità di svolgere questo lavoro non sono vincolate a zone particolari, sostanzialmente ogni Paese del mondo affacciato sul mare ha flotte peschereccie pronte a imbarcare marittimi desiderosi di lavorare, tuttavia sia la richiesta che i guadagni:

ma a grandi linee quanto si guadagna? in Italia, pur essendo difficile generalizzare, si può ipotizzare una paga formata da uno stipendio base tra 800 e 1.400 € al mese più una provvigione aggiuntiva calcolata come percentuale dei ricavi di vendita del pescato;

nazioni ottime per cercare lavoro sui pescherecci sono quelle della Scandinavia, l’Olanda e alcune zone degli USA (cercando su internet troverete che i pescatori di salmoni e granch in Alaska guadagnano tra 3.000 e 6.000 euro netti al mese, noi sinceramente non sappiamo se questo sia vero ma, vista anche la particolarità della location in cui si lavora e la durezza del mestiere, possiamo essere certi che i guadagni in zone del mondo così impervie siano di tutto rispetto).

Flotte peschereccie in Italia

Chi cerca lavoro in Italia segnaliamo che le flotte peschereccie più grandi (quindi quelle che tendenzialmente effettuano più assunzioni) sono:

Mazara del Vallo, Chioggia, Ancona, Sciacca, Manfredonia, Cagliari, Molfetta, Pescara, San Benedetto del Tronto e Porticello;

altri porti che a nostro avviso meritano di essere segnalati per le opportunità che offrono sono Portopalo di Capo Passero, Palermo, Catania e Trapani in Sicilia, Porto Civitanova e Fano nelle Marche, Bisceglie in Puglia e Sant’Antioco in Sardegna.

 

 

 

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