Passera promette 25.000 posti di lavoro a Milano

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La notizia è di quelle bomba, che vengono condivise in maniera febbrile sui social network e corrono veloci di bocca in bocca: Corrado Passera promette 25.000 nuovi posti di lavoro a Milano, grazie all’utilizzo della cifra record di 2 miliardi di euro di fondi comunali, in grado di dare l’avvio a un piano di rilancio della città.

Andiamo a vedere si cosa si fonda la promessa di Corrado Passera, candidato outsider a Palazzo Marino, e in quali mansioni ci saranno le assunzioni nel caso la previsione del manager comasco dovesse avverarsi.

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Riportare la disoccupazione a Milano a livelli socialmente accettabili

Per Corrado Passera la priorità è riportare la disoccupazione a Milano a livelli socialmente accettabili, creando nuovi posti di lavoro e impegnando gli assunti in lavori effettivamente utili per la città.

A Milano il tasso di disoccupazione è fortunatamente basso (appena il 7,8%, contro una media nazionale del 12,2%) ma ovviamente la prospettiva di ridurre ulteriormente i disoccupati non può che essere visto come un buon proposito.

In quali mansioni Passera intende occupare i lavoratori?

Corrado Passera, nel caso dovesse vincere la contesa elettorale, vorrebbe impiegare i 25.000 nuovi lavoratori in un mix di mansioni da un lato innovative e proprie del XXI secolo, dall’altra vicine ai cosiddetti “antichi mestieri” nei quali la città di Milano è stata a lungo un’eccellenza a livello europeo.

Il sogno di Milano capitale del lavoro

Corrado Passera non nasconde il dettaglio delle sue intenzioni in caso di vittoria: se diventasse sindaco vorrebbe che Milano diventasse una delle capitali del lavoro in Europa, attraverso una serie di mosse quali:

  • scelta di una squadra di governo competente a prescindere dal loro orientamento sessuale, religioso e culturale
  • cessione delle partecipazioni del Comune in Sea e A2A
  • cessione di parte del patrimonio immobiliare non indispensabile per la città
  • agenda culturale di livello internazionale
  • hub di startup innovative
  • sanità moderna

una serie di propositi indubbiamente difficili da attuare ma sui quali è logico avere delle speranze.

Passera attacca Sala

Oltre a promettere 25.000 posti di lavoro a Milano, Corrado Passera attacca il suo avversario nella competizione elettorale Giuseppe Sala, affermando che i posti di lavoro che si vanta di avere creato con Expo sono stati temporanei e in alcuni casi non retribuiti, mentre le posizioni aperte che promette lui si tradurranno in assunzioni stabili, durature e regolarmente pagate.

Non sappiamo se le promesse di Corrado Passera faranno breccia nel cuore dei milanesi, sicuramente meno sensibili di tanti altri al tema della disoccupazione, visto il basso tasso di persone che non trovano lavoro in città, ma siamo certi che la notizia farà il giro della città in poche ore.

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