Sognate un lavoro in proprio che coniughi la possibilità di essere manager di voi stessi, quella di avere dei redditi interessanti e quella di divertirsi ed essere a contatto con nuove persone ogni giorno? Oggi vi spieghiamo come aprire un bar, cercando di non tralasciare nessuno dei tanti passaggi da compiere (la burocrazia italiana non è propriamente la più snella quando si tratta di avviare questo genere di attività).
Premettiamo che -secondo l’ordinamento attualmente vigente in Italia- i bar rientrano nella macrocategoria degli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” e sono definiti “locali di vendita per il consumo sul posto”.
Requisiti per aprire un bar
Prima di aprire un bar dovete accertarvi di possedere sia i requisiti morali e personali che quelli professionali per svolgere questo lavoro.
Requisiti morali e personali
- avere compiuto 18 anni
- avere frequentato la scuola dell’obbligo
Requisiti professionali
Almeno uno tra i 4 seguenti requisiti:
- diploma di scuola alberghiera (o corso professionale riconosciuto)
- avere frequentato il corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)
- avere avuto l’iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio) e non esserne stati cancellati
- avere già un esperienza pregressa in settori affini (vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari per 2 anni nell’ultimo quinquennio, o avere lavorato in un’impresa del settore alimentare, come dipendenti qualificati alla vendita, alla preparazione o all’amministrazione di prodotti alimentari)
Un altro requisito professionale necessario per aprire un bar è avere frequentato il corso HACCP inerente il rispetto di quanto previsto dalle leggi in materia di igiene alimentare (sia quelle nazionali, sia quelle europee).
Licenza oppure no?
Sono finiti i tempi in cui per aprire un bar era necessario avere la licenza: la Circolare n. 3635/C, Decreto legislativo 26 marzo 2010 n.5 sancisce quanto già stabilito dalla legge 248/2006 art. 3, Regole di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale ciò non vuol dire che chi voglia svolgere questo lavoro possa decidere in totale autonomia dove aprire il bar, poichè:
- occorre verificare che il comune nel quale intendete avviare il bar permetta l’apertura di questo genere di locale nel punto in cui desiderate aprirlo voi (di norma questa limitazione sorge solo nei posti più appetibili, ovvero centri storici di particolare rilievo e in generale luoghi di enorme afflusso)
- occorre che individuiate un fondo che abbia la corretta destinazione d’uso
- bisogna accertarsi che sussistano i requisiti urbanistici ed edilizi necessari
Licenze a punti
Pur non esistendo più il concetto classico di licenza, esistono in molte zone d’Italia le cosiddette “licenze a punti”, vale a dire che per avere il permesso di aprire un bar dovrete raggiungere un punteggio sufficiente di servizi offerti.
Requisiti urbanistici più frequenti
Impossibile fornire un elenco di tutto i requisiti urbanistici ed edilizi necessari per aprire un bar, poiché questo varia a seconda del comune nel quale volete mettervi al lavoro. Genericamente è importante raccogliere tutte le informazioni possibili circa le seguenti necessità:
- rispetto di vincoli paesaggistici
- presenza di un’uscita di emergenza
- presenza di parcheggi nelle vicinanze
Specialmente nel caso vogliate fare suonare musica dal vivo (ma in generale è un consiglio da seguire quando si pensa ad aprire un bar) fate particolare attenzione all’insonorizzazione del locale, e fatevi fare una perizia acustica.
Licenza UTIF per vendere alcolici
Se all’interno del vostro bar volete vendere bevande alcoliche dovete ottenere la licenza UTIF, che va richiesta all’Agenzia delle Dogane. Il permesso, una volta ottenuto, non necessita di rinnovi annuali.
Notifica ASL
Prima dell’apertura di un bar verificate di soddisfare i requisiti richiesti per ottenere il nulla osta della ASL di competenza sul territorio (potrebbe essere obbligatorio anche il libretto sanitario per voi e i vostri dipendenti).
Compilare la SCIA
Quando avrete capito dove volete aprire un bar dovrete recarvi allo sportello SUAP (sportello unico per le attività produttive) e ritirare il modulo SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), compilarlo, corredarlo di eventuali allegati e rispedirlo allo sportello SUAP.
L’amministrazione -una volta ricevuto il modulo SCIA- ha 30 giorni di tempo per effettuare un controllo, verificando se quanto avete autocertificato corrisponde a verità; il consiglio è quello di attendere il parere positivo prima di inaugurare il locale, in modo da non essere costretti a chiudere il bar immediatamente dopo per fare ulteriori modifiche.
Partita Iva e requisiti societari
Quando pensate a come aprire un bar dovrete necessariamente decidere se aprire la partita Iva come ditta individuale o costituire una società: il consiglio è di non fare tutto di testa vostra, e chiedere consiglio al vostro commercialista, meglio ancora se con una certa esperienza nella consulenza a bar e locali in genere.

