Città Salute Torino: concorsi per 146 posti di lavoro

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Dopo una lunga attesa la AOU Città della Salute e della Scienza di Torino ha annunciato la sigla dell’accordo sindacale che porterà a ben 146 assunzioni di personale, di cui 90 per infermieri e 56 per operatori socio sanitari;

la notizia, come sottolinea la stessa azienda in una nota, rappresenta “un vero e proprio punto di svolta per gli ospedali e per superare le carenze di organico nelle aree critiche”.

In attesa della pubblicazione dei bandi di concorso vediamo di inquadrare al meglio la situazione, in modo da dare le prime informazioni utili agli infermieri e OSS che stanno cercando lavoro nella zona di Torino e intendono fare domanda.

Città della Salute: tante sedi per la Sanità di Torino

Città Salute Torino è un’azienda ospedaliera dislocata su diverse sedi, tra cui:

  • Ospedale Molinette
  • Ospedale San Lazzaro
  • SGAS San Giovanni Antica Sede
  • Istituto di Riposo per la Vecchiaia IRV
  • Ospedale San Vito
  • presidio Ospedale Infantile Regina Margherita
  • presidio Ospedale Ostetrico Ginecologico S. Anna
  • presidio Centro Traumatologico Ortopedico e di Malattie Sociali e del Lavoro
  • presidio Unità Spinale Unipolare

la sede centrale dell’azienda è in Corso bramante, 88 a Torino.

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Come saranno distribuite le assunzioni

Le 146 assunzioni di personale saranno così distribuite:

51 infermieri e 36 O.S.S. saranno destinati a rispondere alle criticità immediate di personale;

39 infermieri e 20 O.S.S. serviranno a rientrare dalle esternalizzazioni degli Obi (i reparti di Osservazione Breve Intensiva) dei pronto soccorso degli ospedali Molinette e Regina Margherita e del reparto cardiologia delle Molinette.

Per gli O.S.S. un concorso entro fine anno

Mentre gli infermieri potrebbero dovere aspettare il 2018, gli operatori socio sanitari vedranno il loro bando di concorso pubblicato entro fine anno, giusto il tempo di concordare con le aziende associate le migliori procedure per l’indizione.

La buona notizia ha fatto revocare lo stato di agitazione dei sindacati, che ora stanno pensando ad avviare tavoli tecnici tematici, al fine di definire e successivamente realizzare le azioni di riorganizzazione ed efficientamento nell’ambito dei processi lavorativi e di allocazione fisica delle strutture previste nel piano di rientro.

 

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