Offerte di lavoro: è il momento della Puglia

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In un momento così difficile per l’occupazione in Italia c’è una regione che si dimostra virtuosa: stiamo parlando della Puglia, che secondo l’Istat nel primo trimestre del 2015 registra ben 33.000 occupati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, registrando la migliore performance in Italia. Vediamo i dettagli di questo successo, che fa ben sperare per tutto il Sud Italia.

Puglia: una crescita record

I numeri parlano chiaro: il numero di occupati in Puglia è salito in un anno da 1.157.000 a 1.190.000 unità, con un tasso di occupazione nella fascia di età lavorativa (15-64 anni) che schizza dal 42,5% al 43,8%, in controtendenza rispetto al resto d’Italia; il tasso di disoccupazione della Puglia scende dunque dal 21,3% dello scorso anno al 20,3% del 2015.

Raggiante l’assessore al lavoro Sebastiano Leo, che sebbene dichiari che non sia ancora tempo di proclami entusiastici lascia intendere come questa inversione di tendenza sia anche (ma non solo) il frutto di una serie di riforme e politiche attive a sostegno dell’occupazione messe in atto dalla Regione Puglia.

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Welfare to work

Uno dei progetti di maggiore successo messi in atto dalla Regione Puglia per contrastare la disoccupazione e dare una sferzata al mercato del lavoro è stato “welfare to work”, che tentato di reinserire circa 20.000 disoccupati dando loro la possibilità di frequentare corsi di formazione e/o di riqualificazione professionale, dando loro anche un’indennità di frequenza. Attualmente sta per partire un nuovo corso “welfare to work”, e anche in questo caso i numeri saranno imponenti, poiché si prevede la presenza di 17.000 disoccupati pugliesi ai corsi.

Puglia: agricoltura, industria e servizi

Un punto di forza del mercato del lavoro in Puglia è sicuramente la presenza congiunta di mercato lavorativo sia per quanto riguarda l’agricoltura (pur con tutte le storture che il mondo del lavoro offre in questo settore, vedi il famigerato caporalato), l’industria (anch’essa non esente da situazioni drammatiche, come quella ben nota dell’Ilva di Taranto) e i servizi (impossibile non pensare al turismo balneare, in cui Gallipoli e il Salento in generale sono all’avanguardia in Europa).

Di sicuro la Puglia ha tutte le carte in regola per fare scendere ulteriormente il suo tasso di disoccupazione, nel frattempo le sue offerte di lavoro stanno diventando sempre più interessanti, tanto che in futuro essa potrebbe diventare la regione di traino per tutta la zona del Meridione.

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