1500 assunzioni nella Sanità in Sicilia

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La sanità siciliana può finalmente beneficiare dello sblocco delle assunzioni che darà l’avvio agli attesi concorsi finalizzati a portare 1.500 unità di personale nelle strutture pubbliche regionali e in generale a costruire circa 9.000 posti di lavoro stabili in Regione;

i nuovi posti di lavoro interesseranno principalmente infermieri, OSS, tecnici di vario genere e medici, ci sarà posto sia per nuove assunzioni che per la stabilizzazione del personale precario e permetteranno di allineare il sistema sanitario siciliano alla rete entro la data del 31 dicembre 2018.

Un profondo rinnovamento della sanità siciliana

I lavori per la nuova rete sanitaria siciliana sono iniziati già da tempo, ma ovviamente a fare la differenza saranno proprio le 1.500 unità di personale in più che entreranno a fare parte dell’organico.

Soddisfatto l’assessore alla salute Baldo Guicciardi, che ha colto l’occasione per ringraziare il Ministro Beatrice Lorenzin e ha dichiarato:

“Il parere favorevole alla nuova Rete ospedaliera regionale è il frutto di un percorso faticoso che ha tenuto conto delle esigenze degli utenti, dei territori e degli operatori del settore sanitario.

Ringrazio quanti, in commissione e in assessorato ad iniziare dall’assessore Baldo Gucciardi, hanno permesso questo straordinario lavoro di sintesi che segna l’inizio di una nuova pagina nella sanità siciliana”.

assunzioni sanità sicilia

In arrivo il nuovo piano assunzioni

Ora che la nuova rete ospedaliera siciliana ha ricevuto l’atteso ok da Roma occorre preparare il piano delle assunzioni, prima utilizzando le vecchie graduatorie ancora valide, poi procedendo a nuovi bandi di concorso.

Si sa già che le 9.000 posizioni aperte che si andranno a creare riguarderanno strutture presenti in tutte le province dell’isola, per la precisione:

  • in provincia di Palermo: Asp Palermo, Ospedale Villa Sofia Cervello, Ospedale Civico di Cristina Benfratelli, Policlinico Paolo Giaccone
  • in provincia di Agrigento: Asp Agrigento
  • in provincia di Caltanissetta: Asp Caltanissetta
  • in provincia di Catania: Asp Catania, Ospedale Cannizzaro, Ospedale Garibaldi, Policlinico Vittorio Emanuele
  • in provincia di Enna: Asp Enna
  • in provincia di Messina: Asp Messina, Istituto Bonino Pulejo, Ospedali Riuniti Piemonte Pepardo, Policlinico G. Martino
  • in provincia di Ragusa: Asp Ragusa
  • in provincia di Siracusa: Asp Siracusa
  • in provincia di Trapani: Asp Trapani

La nuova sanità della Sicilia

La mappa -teoricamente definitiva- della sanità siciliana si delinea nel modo seguente:

  • 7 strutture hub, delle quali 4 saranno attivate da subito come Dea di II livello: Arnas Civico e Policlinico-Giaccone (Palermo), Cannizzaro e Policlinico-Ove (Catania), Policlinico (Messina) ed altre 3 attivabili entro fine 2018: Arnas Garibaldi di Catania, S. Elia di Caltanissetta unito al presidio di San Cataldo, Villa Sofia e Cervello Palermo
  • 22 strutture spoke, a cui potrebbero aggiungersene altre 11, portando così a 33 le Dea di I livello in Sicilia

un bel passo avanti per una regione che alterna strutture di primissimo ordine ad altre con gravi problemi, sia dettati da carenze di organico, sia talvolta dovuti alla presenza in zone disagiate.

Concorsi in arrivo nella sanità siciliana

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