La riconversione dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini porterà dai 400 agli 800 posti di lavoro nel comune di Porto Tolle, a seconda di quale dei 3 progetti attualmente sul tavolo del sindaco sarà approvato;
questa è la notizia che sta facendo discutere, nel bene e nel male, in provincia di Rovigo:
nel bene perché alcune centinaia di posti di lavoro sono un’ottima notizia, specialmente perché arrivano in una zona del nord est da sempre assai produttiva, ma che negli ultimi anni ha risentito non poco della crisi economica, nel male perché l’opposizione lamenta uno scarso dialogo con il sindaco Claudio Bellan, accusandolo di non rilasciare nemmeno qualche comunicato volto a spiegare il destino della centrale di Polesine Camerini;
andiamo dunque a fornire le prime anticipazioni (che ovviamente sono ancora incomplete, visto che la poca informazione non ci permette di essere esaustivi quanto vorremmo), analizzando i 3 piani di riconversione e le opportunità di lavoro che si andranno a creare.
3 progetti per riqualificare Polesine Camerini
I 3 progetti presentati il 28 febbraio alla Camera di Commercio Delta Lagunare di Rovigo riguardano i seguenti comparti:
- turistico ricettivo, con giochi acquatici
- itticoltura e agricoltura a km zero
- centro sportivo all’aperto
nel rispetto del bando Futur-e, che riguarda la riconversione dei 23 impianti termoelettrici Enel non più competitivi;
a valutare le tre proposte ci sarà una commissione composta dai rappresentanti composta da rappresentanti del Comune di Porto Toille, della Regione Veneto, Università di Padova, Politecnico di Milano ed Enel.
Da 400 a 800 posti di lavoro, ma in quali mansioni?
Visto che, come vi abbiamo anticipato, le informazioni sono poche sappiamo già che le posizioni aperte a Porto Tolle saranno in numero variabile tra 400 e 800, ma al momento è difficile dire se queste saranno più sbilanciate su mansioni quali camerieri e addetti all’accoglienza, piuttosto che per biologi, agricoltori o istruttori sportivi;
di sicuro possiamo dire che a beneficiare di questi piani ci sarà sicuramente ci lavora nell’edilizia, che dovrà occuparsi di un ingente lavoro di bonifica e restauro dell’area, oltre che l’indotto, che avrà dai nuovi piani un vigore perso con la dismissione della vecchia centrale Enel.
Come sempre in questi casi vi ricordiamo che iscrivendovi alla nostra newsletter sarete informati completamente gratis sia sulle offerte di lavoro in arrivo nella ex centrale Enel di Porto Tolle (appena esisterà un dettaglio delle posizioni aperte) sia su altre interessanti posizioni aperte.

1 commento
Sono un architetto, iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Agrigento.
Mia madre ha origini venete e ogni tanto trascorro qualche giorno nelle valli del delta del Po.
Sono venuto a conoscenza del progetto DeltaFarm e sarei interessato a ricevere notizie riguardo posizioni di lavoro nel settore edilizia, da alcuni anni mi occupo di progettazione architettonica e restauro.
Cordiali saluti
Arch. Ruggero Passarello