Il 18 aprile 2017 enterà in vigore il Servizio Civile Universale, volto a dare la possibilità di fare questa esperienza a chiunque lo desideri e sia in possesso dei requisiti (fino ad ora mediamente solo metà dei richiedenti veniva accontentato);
la notizia è diventata ufficiale con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 78 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, andiamo dunque a dare le prime informazioni utili agli interessati, a cominciare dalle finalità di questo istituto, in modo da capire meglio cos’è e come funziona.
A cosa serve fare il Servizio Civile Universale?
Le finalità del servizio civile universale (denominato anche SCU) sono ben spiegate dal decreto citato sopra:
- difesa non armata e non violenta della Patria
- educazione
- pace tra i popoli
- promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana
è dunque da considerarsi a tutti gli effetti uno strumento di cittadinanza attiva, nel rispetto dell’obiettivo del Governo di rafforzare questo istituto nel rispetto degli artt. 11 e 52 della Costituzione.
Due nuovi settori di intervento
Questi sono i settori in cui si potrà scegliere di svolgere il servizio civile universale (gli ultimi due sono novità introdotte dal decreto del 6 marzo)
- assistenza
- protezione civile
- patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
- patrimonio storico, artistico, culturale
- educazione e promozione culturale delle sport
- agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
- promozione della pace fra i popoli, della cultura italiana all’estero e cooperazione allo sviluppo
Chi può svolgere il servizio civile universale?
I requisiti per potere svolgere il nuovo servizio civile universale introducono una variazione assai significativa nelle norme:
sono autorizzati a svolgere lo SCU tutti i giovani di età compresa tra 18 anni e 29 anni (non ancora compiuti), compresi i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno;
la norma che permette agli extracomunitari regolarmente soggiornanti di prestare la loro opera è stata inclusa dopo diverse polemiche, e costituisce a tutti gli effetti una delle più rilevanti note di cambiamento rispetto al vecchio istituto.
I giovani saranno scelti a seguito di bandi pubblici di selezione;
al fine di non lasciare nessuno indietro è stato inoltre deciso che i giovani con minori opportunità saranno per quanto possibile parificati agli altri grazie a un sistema di incentivi nei confronti degli enti che realizzeranno gli interventi impiegando personale svantaggiato.
Durata e svolgimento del servizio civile universale
Un’altra importante novità è costituita dalla durata dello SCU, che ora potrà variare tra 8 e 12 mesi e dal fatto che questo potrà essere svolto anche all’estero;
è necessario sapere che il rapporto di servizio non è assimilabile ad alcuna tipologia di lavoro di natura subordinata o parasubordinata, dunque il suo svolgimento non comporta la sospensione né la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.
Lo svolgimento sarà predisposto mediante un piano triennale redatto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo predisporrà dopo avere ascoltato le amministrazioni competenti e le regioni.
Trattamento economico
Si avrà diritto a una retribuzione per il lavoro svolto: il trattamento economico è costituito da un assegno mensile per il servizio effettuato, che potrà essere aumentato con una indennità in caso di servizio all’estero; l’importo di questa sorta di stipendio varierà ogni due anni, poiché l’assegno mensile sarà incrementato in base agli aumenti ISTAT, inoltre i volontari avranno diritto sia a una copertura assicurativa sia all’assistenza sanitaria del SSN.
Orario di lavoro
L’orario di servizio prevede lo svolgimento del servizio per 25 ore alla settimana, oppure un monte ore annuo per i 12 mesi pari a 1145 ore e per 8 mesi corrispondente a 765 ore.
