Buone notizie sul fronte occupazionale dalla Pubblica Amministrazione: sono 7.903 le assunzioni programmate per il biennio 2018 2019, di cui 5.590 entro un anno e le restanti tramite concorsi ancora da bandire.
Per quanto il numero degli inserimenti previsti sia decisamente corposo, secondo le stime dei sindacati questi non basteranno a colmare le carenze di organico di alcuni settori, ma si tratta indubbiamente di un buon inizio dopo anni di difficoltà e blocchi delle assunzioni, vale dunque la pena andare a vedere nel dettaglio cosa prevedono i piani, in attesa che vengano banditi i concorsi.
Priorità alla sicurezza: assunzioni nelle Forze dell’Ordine
Il governo ha deciso di dare priorità alla sicurezza, riservando la maggior parte delle assunzioni alle Forze dell’Ordine, in cui da tempo si lamentano carenze di organico:
i decreti ministeriali trasmessi alla Corte dei Conti parlano di 2.033 assunzioni nei Carabinieri, 1.090 nella Polizia penitenziaria, 1.032 in Polizia, 619 in Guardia di Finanza e 375 nei Vigili del Fuoco, si tratta indubbiamente di numeri non enormi se rapportati all’intero territorio italiano, ma rappresentano un punto di partenza per invertire la tendenza degli ultimi anni.
Altre assunzioni in Pubblica Amministrazione
Tra i concorsi pubblici che verranno banditi a breve spiccano anche le amministrazioni centrali:
730 unità di personale saranno assunte da Inps, 516 dal Ministero dell’Economia e delle Finanza, mentre 509 posti saranno garantiti dal Ministero dei Beni Culturali.
I nuovi concorsi secondo nuovi criteri
Le novità non finiscono qui, poiché il Ministro Marianna Madia ha dichiarato che i nuovi concorsi si svolgeranno secondo direttive nuove, volte a garantire maggiore trasparenza e con un occhio al risparmio;
ci sarà un sito internet unico sul quale saranno pubblicati i risultati e (anche se su questo ci sarà ancora da lavorare) l’obiettivo è quello di arrivare a indire per quanto possibile concorsi unici per profili simili, in modo da ridurre sensibilmente il numero dei bandi.
